Barboncino

Il barboncino è una delle razze più intelligenti al mondo, adatto a stare in famiglia, soprattutto in presenza di bambini e facilmente addestrabile al punto che in un certo momento della sua storia, a cavallo dell’Ottocento, venne sfruttato nei circhi per le sue abilità di giocoliere. A parte questa parentesi ludica il barboncino fu il cane aristocratico per eccellenza e fu un degno compagno per le corti europee, specialmente quella francese. Una delle ipotesi sulla sua origine è appunto la provenienza francese, dove si pensa venisse utilizzato originariamente per la caccia alle anatre. L’altra, forse più accreditata, indica come suo antenato il barbet, di origini asiatiche, arrivato in Germania dopo il contatto avuto fra i goti e le popolazioni orientali.

Caratteristiche
Il barboncino è un cane dolce ed affettuoso, vivace e giocoso. Ama molto i bambini ma odia stare solo. Se non ha svaghi o compagni di gioco ha la tendenza a deprimersi. La sua intelligenza e furbizia gli permettono molto frequentemente di ottenere tutto quello che vuole, soprattutto cibo. Attenzione perché è un gran golosone e per mantenerlo in salute è necessario fargli seguire una dieta adatta.
Le sue doti sono tali e tante da aver avuto numerosi utilizzi nell’arco della sua storia. Fu come già detto cane da accompagnamento nelle corti europee e usato per la caccia alle anatre in un passato più antico, ma fu sfruttato anche come cane da tartufo visto il suo fine olfatto, come cane da caccia per la sua innata attenzione ai dettagli e fu persino usato come mascotte in guerra per tenere alto il morale delle truppe impegnate in battaglia e come “assistente infermiere” (portava le bende da una tenda all’altra negli ospedali da campo).
Ci sono quattro taglie di barboncini, o meglio di barboni: grande mole, media mole, nano e toy. Il peso e l’altezza dipendono dalla taglia e variano da un massimo di 22 kg (grande molte) ad un peso inferiore ai 4 kg (toy). L’altezza va dai 24 cm dei toy ai 60 cm della grande mole.

Mantello
Attualmente è uno dei cani di piccola taglia più comprati anche grazie alla sua caratteristica assenza di sottopelo che lo rende un cane anallergico. Bisogna prestare particolare cura al suo pelo per evitare che si creino nodi. Essendo senza sottopelo teme il freddo ma sopporta bene il caldo. Attenzione però alle scottature. Per questo molto spesso vediamo cagnolini con cappottini o maglioncini o vezzi di altro genere.
La toelettatura tipica del barboncino, che spesso fa sorridere, ha in realtà radici ben più profonde e una motivazione valida: la parte posteriore del pelo veniva rasata quando assolveva al suo compito di cacciatore di anatre per permettergli di nuotare meglio, la parte anteriore del pelo veniva lasciata crescere invece per preservarlo dal freddo e dai graffi o dalle beccate e la coda veniva lasciata a pennacchietto per poterlo distinguere quando si trovava in acqua. Quando vediamo un barboncino appena toelettato ora possiamo ricordarci quale sia il retaggio che c’è alle sue spalle.
I colori del barboncino sono frutto di un’attenta selezione da parte degli allevatori e sono 6: bianco, marrone, nero, grigio, fulvo e albicocca.

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