Cavalier King

Il Cavalier King è un cane dolcissimo e paziente, con un carattere che lo rende particolarmente adatto a famiglie con bambini piccoli. Questa sua indole lo rende ottimo anche nel suo utilizzo nelle pet therapy di bambini con difficoltà nella sfera affettiva. Molto bello e dall’aspetto signorile, è sicuramente uno dei cani più apprezzati come cane da compagnia.

Storia
Il Cavalier King è un cane di origine inglese, la cui presenza è testimoniata già a partire dal Seicento. Fu da sempre molto amato al punto che il re Carlo I decretò che questa razza avesse libero accesso in qualsiasi luogo pubblico, compreso il Parlamento. E infatti Carlo I lo portava proprio ovunque, persino in battaglia.
Inizialmente era chiamato toy spaniel, poi gli fu attribuito il nome “king charles” in onore a Carlo II, figlio ed erede di Carlo I. Da qui in seguito il nome Cavalier King.
Possedere un cavalier era un grande onore per i nobili inglesi ma ebbe grande fortuna anche fra gli artisti che si innamorarono della sua figura sinuosa e aristocratica. In particolare Van Dick lo rese uno dei soggetti dei suoi quadri. Ha poi conquistato anche numerosi personaggi famosi, fra cui scrittori del calibro di Oscar Wilde, cantanti eccelsi come Sinatra, attori e politici come Schwarzenegger e Regan.
Mantenne il primato nelle corti aristocratiche finché, nell’Ottocento, non venne “soppiantato” dal carlino, importato in Inghilterra dal neo eletto re Guglielmo III.

Caratteristiche
L’attuale aspetto del cavalier king è un po’ lontano da quello che doveva essere in passato ed è il risultato degli incroci attuati fra l’antico cavalier e il carlino. Questi incroci lo portarono ad avere un muso più schiacciato e occhi grandi e scuri, eredità del carlino, pur mantenendo le proporzioni tipiche del suo antenato, le lunghe orecchie e il pelo lungo e liscio, talvolta un po’ ondulato.
Come il carlino anche il cavalier è calmo, docile, per nulla aggressivo e, come già detto, particolarmente adatto nelle famiglie con bambini e per la pet therapy. Per la gioia dei vicini abbaia pochissimo (il che però non lo rende un buon cane da guardia), ma ha la propensione ad annoiarsi facilmente. Pertanto, se lasciato a lungo solo è consigliabile lasciargli qualche gioco per distrarsi.

Curiosità
Uno dei colori tipici del suo mantello, il Blenheim (bianco perla con macchie castane), deve il suo nome alla marchesa di Marlborough che, in preda all’ansia per l’assenza del marito partito per la guerra, continuava ad accarezzare la fronte della sua cagnetta che le partorì dei cagnolini con macchie rosso-castane. Essendo in quel momento il marito impegnato in battaglia nel Blenheim (Bavaria) si scelse di dare quel nome all’inusuale colorazione del pelo dei cuccioli.
Un altro aneddoto è legato alla regina Vittoria che, quando morì il suo amato cavalier, fece incidere un epitaffio dove elencava le tante doti del suo cane e invitava chiunque lo leggesse a seguire le sue orme per migliorarsi.

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