Il mondo non ha gli stessi colori per noi

Ciao, sono Korben!
Sono un Husky e il mio mondo non è affatto grigio. Solo che voi avete una tavolozza più ricca della mia. Se mi mettete davanti certi colori, alcuni per me si assomigliano parecchio. Altri, invece, spiccano molto meglio.
Non vediamo in bianco e nero
La retina del cane contiene coni sensibili soprattutto a due grandi zone dello spettro. Per questo la visione dei colori viene definita dicromatica. Noi umani, invece, abbiamo normalmente tre tipi di coni e distinguiamo una gamma più ampia di tonalità.
In pratica il cane vede colori, ma non separa bene alcune tonalità che per noi sono molto diverse. La vecchia idea del cane che vede soltanto grigi è quindi troppo semplice e non descrive davvero la sua vista.
Blu e giallo sono più facili
Gli studi sulla discriminazione cromatica mostrano che blu e giallo rientrano tra le tonalità che i cani distinguono meglio. Rosso, verde e alcune sfumature intermedie possono invece apparire più simili tra loro, con differenze che dipendono anche da luminosità e contesto.
Ecco perché una pallina blu o gialla può essere più evidente, soprattutto se deve risaltare rispetto a un prato o a uno sfondo. Non significa che il cane scelga sempre un colore preciso: vuol dire semplicemente che alcuni contrasti sono più leggibili per i suoi occhi.

Conta anche il contrasto, non solo il colore
Quando cerchiamo un oggetto non usiamo soltanto il colore. Forma, movimento, luce e contrasto con lo sfondo possono contare moltissimo. Un gioco rosso fermo nell’erba può risultare meno evidente di quanto immaginiamo, mentre lo stesso oggetto in movimento diventa molto più facile da seguire.
Per questo parlare di “come vede un cane” non significa tradurre ogni colore in un altro. La scena intera cambia: ciò che per noi salta subito all’occhio può essere poco interessante, mentre un movimento o una differenza di luminosità può attirare immediatamente l’attenzione.
La vista del cane è fatta per cose diverse dalle nostre
Noi esseri umani siamo molto bravi a riconoscere dettagli e una vasta gamma di colori. Il cane combina la vista con sensi potentissimi come olfatto e udito. Non ha bisogno di leggere il mondo nello stesso modo in cui lo leggiamo noi.
Quindi non ha molto senso dire che la vista del cane sia “peggiore”. È semplicemente diversa e lavora insieme agli altri sensi. Un posto che a noi sembra definito soprattutto dai colori, per un cane può essere riconoscibile prima di tutto attraverso odori, suoni e movimento.
Un piccolo trucco per giochi e oggetti
Se vogliamo rendere un oggetto più facile da individuare, possiamo pensare al contrasto. Blu e giallo spesso funzionano bene, ma conta anche dove verrà usato. Un oggetto deve staccarsi dallo sfondo, non soltanto avere un colore che piace a noi.
È una piccola attenzione, non una regola rigida. Il cane può trovare benissimo un gioco anche grazie all’odore o al movimento. Però sapere che i suoi colori non coincidono con i nostri aiuta a guardare la stessa stanza con un po’ più di curiosità.
Scegliere un gioco pensando anche allo sfondo
Se giochiamo in casa su un pavimento chiaro, un oggetto blu può staccarsi bene; su uno sfondo diverso può essere più evidente un altro contrasto. Non esiste quindi “il colore perfetto” valido ovunque. Il principio più utile è pensare alla combinazione tra oggetto e ambiente, ricordando che il cane non separa rosso e verde come facciamo noi.
Questo vale soprattutto per gli oggetti che vogliamo rendere facili da trovare a vista. Se invece il gioco coinvolge il naso, il colore può diventare quasi irrilevante. È un bel promemoria: noi tendiamo a organizzare il mondo con gli occhi, mentre un cane ha sempre più di una strada per arrivare alla stessa cosa.
I colori dei segnali pensati per noi non sempre funzionano per loro
Molti oggetti umani usano rosso e verde per creare un contrasto immediato. Per un cane quella differenza può essere molto meno evidente. Se stiamo progettando un gioco o un esercizio visivo, usare contrasti adatti alla sua percezione può renderlo più chiaro.
Nella vita quotidiana, però, il cane compensa continuamente con forma, posizione, odore e movimento. Non vive certo confuso davanti a ogni oggetto rosso: semplicemente lo distingue usando un insieme di informazioni diverso dal nostro.
Io, comunque, continuo a trovare le cose che mi interessano. Anche quando voi siete convinti di averle nascoste benissimo.
