Cura e igiene22 Marzo 2026

Unghie del cane, quando è davvero il momento di accorciarle

Le unghie non crescono allo stesso ritmo in tutti i cani e alcune si consumano più di altre. Il punto non è seguire una data fissa, ma guardare zampe, appoggio e lunghezza. Dolly mette fuori una zampina.
Dolly, cucciolo di Maltese, in posa

Io sono Dolly, piacere!

Sono una cucciola di Maltese e oggi ti racconto perché il taglio delle unghie richiede attenzione. Prima dello strumento viene il contatto con le zampe, che posso imparare ad accettare poco alla volta.

Il rumore sul pavimento può essere un indizio

Se le unghie toccano costantemente il pavimento o si sente un ticchettio marcato sulle superfici dure, può essere il momento di controllarle. Alcuni cani che camminano molto su superfici abrasive le consumano naturalmente più di altri.
Anche gli speroni meritano attenzione perché spesso non toccano terra e quindi non si consumano nello stesso modo.

Dolly, cucciolo di Maltese, in posa

Il punto delicato è la parte viva dell’unghia

All’interno dell’unghia c’è una zona vascolarizzata e sensibile che non deve essere tagliata. Nelle unghie chiare può essere più visibile; in quelle scure serve maggiore cautela. Se non si ha esperienza, farsi mostrare la tecnica da veterinario, tecnico o toelettatore è una buona idea.
Accorciare poco alla volta è più sicuro che cercare di recuperare in un solo taglio un’unghia diventata molto lunga.

Abituare le zampe prima del taglio aiuta moltissimo

Prendere una zampa, toccare le dita, far vedere il tagliaunghie e poi fermarsi può essere già una sessione utile per un cucciolo. Il lavoro di abitudine viene prima del risultato estetico.
Sessioni brevi e positive riducono il rischio che ogni taglio diventi una lotta. Anche simulare il gesto nei giorni in cui non serve tagliare può mantenere l’abitudine.

Dolly, cucciolo di Maltese, in posa

Se si sbaglia e sanguina, niente panico ma attenzione

Può capitare di raggiungere la parte viva e vedere sangue. Prodotti emostatici specifici possono aiutare a fermare il sanguinamento. Se non si arresta o il cane mostra dolore importante, va contattato il veterinario.
La cura delle unghie è piccola ma concreta: influisce su appoggio, trazione e comfort quotidiano.

La cura funziona meglio quando entra nella normalità

Le operazioni di igiene non dovrebbero comparire soltanto quando c’è urgenza. Toccare zampe, osservare occhi e orecchie, passare la spazzola e controllare la bocca in momenti tranquilli rende il cane più abituato e permette alla famiglia di notare prima eventuali cambiamenti.
Non serve fare tutto ogni giorno. Serve che il cane conosca questi gesti e che chi se ne occupa sappia distinguere la manutenzione normale da un problema che richiede veterinario o toelettatore.

Meglio poco e spesso che una seduta infinita

Per un cucciolo la routine di cura è più facile se dura poco e arriva in momenti tranquilli. Toccare una zampa, guardare un orecchio o passare la spazzola per pochi secondi può bastare all’inizio. Si interrompe prima che il cane perda completamente la pazienza e si riprende un altro giorno. In questo modo il gesto resta normale invece di diventare una lunga immobilizzazione. La costanza conta più della quantità di cose fatte tutte insieme.

Gli strumenti aiutano, ma il modo conta di più

Spazzole, tagliaunghie, dentifrici per cani e prodotti per la pulizia devono essere adatti allo scopo, ma nessun accessorio sostituisce la gradualità. Un attrezzo perfetto usato di fretta può rendere l’esperienza difficile; uno semplice, presentato con calma, spesso viene accettato molto meglio. Prima di iniziare conviene preparare tutto, scegliere una posizione comoda e non inseguire il cane per casa con l’oggetto in mano.

Quando qualcosa non sembra normale, non insistiamo

La cura quotidiana serve anche a notare cambiamenti. Dolore, cattivo odore marcato, arrossamenti, secrezioni, sanguinamento o una reazione improvvisa al contatto non sono situazioni da risolvere aumentando la frequenza della pulizia. In quei casi è meglio fermarsi e chiedere al veterinario che cosa stia succedendo. Lo stesso vale se il cane ha già un problema noto: la routine va adattata alle indicazioni ricevute, non a una regola trovata online.

Una cosa resta uguale per tutti: osservare il singolo cane

Le indicazioni generali aiutano a orientarsi, ma il cane reale viene prima della regola. Età, taglia, abitudini e stato di salute cambiano il modo in cui vive la stessa situazione. Se una scelta semplice funziona e il cane è sereno, non serve complicarla. Se invece compaiono difficoltà persistenti, dolore o un cambiamento netto rispetto al solito, è meglio fermarsi e chiedere un parere professionale invece di continuare per tentativi.
Io le zampe ve le presto. In cambio pretendo almeno un complimento alla fine.