Alimentazione16 Gennaio 2026

Gli snack sono piccoli, le calorie no

Un biscotto sembra minuscolo, soprattutto accanto a una ciotola. Ma tanti piccoli premi possono cambiare parecchio l’apporto quotidiano. Alison, da Beagle molto interessata all’argomento, fa due conti.
Alison, Beagle, seduta su un tavolo

Ciao, sono Alison!

Sono un Beagle e questa è chiaramente la materia in cui avrei voluto fare ricerca sul campo. Gli snack sembrano sempre troppo piccoli per contare davvero, ma è proprio così che si sommano senza farsi notare. Uno qui, uno là, uno perché sono stata brava.

Lo snack fa parte della dieta, anche se non è nel pasto

Le calorie di biscotti, premi da addestramento, masticativi e pezzetti dati dalla tavola si aggiungono a quelle della razione principale. Il corpo del cane non distingue tra “pasto” e “premietto”: vede energia e nutrienti.
Per questo un cane può ricevere la quantità corretta di crocchette ma comunque mangiare troppo nell’arco della giornata se gli extra sono frequenti. Tenere conto dei premi è particolarmente importante nei cani piccoli, perché anche pochi grammi possono rappresentare una quota significativa.

Alison, Beagle, fotografata sotto un gazebo
Sotto il gazebo.

La regola pratica del dieci per cento

WSAVA e FEDIAF indicano come riferimento che i treats non dovrebbero superare circa il 10% dell’apporto calorico giornaliero. Il resto dell’energia dovrebbe arrivare da un alimento completo e bilanciato.
È una regola semplice, non un calcolo personalizzato. Il fabbisogno cambia da cane a cane, quindi chi deve controllare peso o segue una dieta veterinaria dovrebbe chiedere indicazioni specifiche. Ma come promemoria quotidiano il dieci per cento aiuta a capire che gli snack non sono “gratis”.

Premiare non significa sempre aggiungere cibo

Durante l’educazione si possono usare pezzi molto piccoli e, in alcuni casi, una parte della normale razione giornaliera. Così il premio mantiene valore senza aggiungere continuamente calorie extra.
Anche gioco, attenzione e accesso a qualcosa che piace al cane possono essere rinforzi utili in molti contesti. Non ogni comportamento corretto deve per forza produrre un biscotto intero.

Occhio ai masticativi che durano tanto

Un masticativo può sembrare più un’attività che un alimento, ma se viene ingerito porta comunque calorie. Inoltre dimensione e consistenza devono essere adatte al cane. WSAVA raccomanda prudenza con ossa e prodotti eccessivamente duri, che possono comportare rischi.
Leggere la confezione aiuta a capire se il prodotto è complementare, quanta energia apporta e quali indicazioni d’uso dà il produttore. Se manca un’informazione utile, vale la pena chiedere direttamente.

Alison, Beagle, fotografata di profilo
Profilo da Beagle.

La bilancia racconta la verità meglio del sacchetto

Se il peso del cane sale lentamente, spesso conviene guardare anche gli extra prima di ridurre drasticamente il pasto principale. Premi, avanzi e masticativi sono facili da dimenticare quando si ricostruisce la giornata alimentare.
Una gestione semplice è decidere in anticipo una piccola quota giornaliera di snack e non superarla. Così anche noi Beagle sappiamo con chi lamentarci quando il barattolo viene chiuso.

Il dieci per cento è una regola pratica, non una gara di precisione

Le linee guida nutrizionali usano spesso l’idea di mantenere snack e premi entro una piccola parte delle calorie quotidiane, tipicamente intorno al dieci per cento, per non sbilanciare una dieta completa. Non serve però pesare ogni briciola con ansia: il concetto è ricordare che anche i bocconcini “piccoli” entrano nel totale della giornata.
Se durante l’educazione si usano molti premi, una soluzione semplice può essere prelevare una parte della razione abituale e usarla durante gli esercizi, oppure scegliere premi molto piccoli. In questo modo il cane continua a ricevere rinforzi senza aggiungere inconsapevolmente una seconda cena. Se il peso tende a salire, la quantità complessiva va rivista con attenzione.

Anche un premio minuscolo può essere molto concentrato

Gli snack secchi e molto appetibili possono racchiudere parecchia energia in pochi grammi. Il cane li ingoia in un secondo e a noi sembrano quasi niente, ma cinque o dieci ripetizioni durante la giornata iniziano a contare.
Per questo, quando si usano premi spesso, conviene farli davvero piccoli. Al cane interessa soprattutto che arrivi il rinforzo, non che ogni boccone abbia le dimensioni di un biscotto intero.
La mia opinione resta leggermente di parte: dieci per cento mi sembra pochino. Ma pare che su questo non decida io.